L’arroganza e l'unica certezza della realtà nel governo gialloverde.

Nelle ultime ore abbiamo ascoltato tre diverse risposte (Salvini, Di Maio e Conte) alla notizia della recessione, ciascuna ispirata ad una diversa declinazione di arroganza
L’errore più grave per un politico è quello di credere alla propria propaganda, perdendo così lo spazio e la lucidità per modulare risposte diverse agli scenari che possono venire da una realtà inevitabilmente mutevole.
A giudicare dalla reazione del governo all’arrivo ufficiale della recessione economica, il governo gialloverde è già entrato nella modalità autoreferenziale secondo la quale la produzione di propaganda copre la capacità di fare i conti con la realtà. Nelle ultime ore abbiamo ascoltato tre diverse risposte alla notizia della recessione, ciascuna ispirata ad una diversa declinazione di arroganza.
C’è naturalmente l’arroganza più arrogante di tutte, la protervia di un Salvini che non avrebbe “tempo da perdere con i dati truccati dell’Istat”. Il ministro dell’interno può serenamente prendere a sberl...

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