L’immagine dell’Italia a pezzi

Augurarsi la disfatta politica di quest’Europa, e nel contempo pensare ad un futuro bellissimo per l’Italia, fregarsene delle regole, litigare con la Francia – la quale ha le sue terribili responsabilità nella vicenda libica ed in quella dell’immigrazione, ma è UE storica ed ha un disavanzo nella sua bilancia commerciale di circa 10 miliardi nei nostri confronti – attaccare Bankitalia, considerare insulsi i pareri degli economisti, invitare il popolo a fidarsi del governo, al di là dei suoi possibili errori comunque “buonfedisti”, e sostenere di mantenere gli impegni per ristorare gli italiani
dalle dissennate politiche precedenti sono gli elementi della quotidiana propaganda elettorale di questi parolai senza ritegno.
Delle promesse preelettorali forse rimane, in termini economici, il 30% che per essere realizzato, attraverso una manovra comprendente una legge e tre decreti, avrà bisogno di un “tempo attuativo” difficilmente prevedibile, con risultati incerti, al di là delle clausol...

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