L’immagine di Eleonora? E’ un falso.

L’immagine di Eleonora? E’ un falso.
di Francesco Casula  L’immagine di Eleonora d’Arborea, che solitamente vediamo riprodotta non solo nelle copertine dei libri ma anche sulle confezioni dei prodotti alimentari, è falsa: rappresenta Giovanna La Pazza – figlia di Ferdinando II d’Aragona e di Isabella di Castiglia – e non la regina-giudicessa di Arborea.
In questo “falso” ci sono cascato anch’io nella monografia in Lingua sarda che su di lei ho scritto per l’Alfa editrice.
E ci è cascato anche Sardegna Quotidiano, che (sabato 9 gennaio pagina 22) a corredo del bell’articolo di Massimeddu Cireddu, riporta appunto la “falsa” immagine di Eleonora.
Ma ecco come descrive e spiega l’origine del “falso” lo storico Francesco Cesare Casula, già docente di Storia Medioevale dell'Università di Cagliari: ”Cinquant’anni dopo la morte di Giovanna la Pazza avvenuta nel 1555, un pittore napoletano di maniera, certo Bartolomeo Castagnola, ricopiò a Cagliari un suo ritratto che fu riscoperto nell’Ottocento da un ignoto cultore di storia sarda il quale, in clima albertino di ricostruzione delle patrie memorie e di esaltazione romantica, vi scrisse in calce:D(OM)INA LEONORA, credendo o volendo far credere che si trattava di un dipinto trecentesco della famosa giudicessa Eleonora d’Arborea.
E tale, dal 1859 in poi, è stato sempre accettato e ammirato dai Sardi di ieri e di oggi i quali, ignorantemente, continuano a riprodurlo dappertutto”.
Sarà lo stesso F.
C.
Casula a individuare invece l’immagine autentica di Eleonora nel 1984 quando la ritrovò effigiata nei peducci pensili della volta a crociera dell'abside della chiesa di San Gavino Martire in San Gavino, insieme al busto del padre Mariano IV, del fratello Ugone III e del marito Brancaleone Doria.
La giudicessa-regina, non solo non è bellissima, come l’immaginario collettivo ci consegna ma è brutta e per di più ha il volto sfigurato da una vasta cicatrice, che sempre lo storico Cesare Casula, suppone sia il prodotto di uno schizzo di olio bollente, da cui sarebbe stata colpita da bambina.
Del resto, a nutrire qualche dubbio sulla bellezza di Eleonora è persino il suo più grande celebratore, Camillo Bellieni, storico e intellettuale di gran vaglia, nonché fondatore, insieme a Lussu, del Partito sardo d’azione.
Ecco quanto scrive in una celebre monografia sulla giudicessa: “Eleonora non si può avvicinare alle ideali figure di Madonna, dai capelli biondi e dagli occhi cerulei”.
Pubblicato su Sardegna Quotidiano del 19-2-2013

Leggi tutto l'articolo