L’indomabile verità

"Accetta C6 e la vita così come viene" questo in sintesi è il consiglio di alcune persone che mi hanno scritto o postato in risposta agl'ultimi argomenti trattati.Mi spiace, ma non seguirò questo consiglio.Tutta la mia vita fino ad ora è sempre stata la negazione di questo principio.Certo, se avessi seguito questo principio avrei di certo avuto molti mal di pancia di meno e magari sarei stata più "felice".
Oggi avrei magari un compagno o un marito (ti invidio, cara ragazza che ha trovato il marito in chat, perché trovare qualcosa di buono in questo merdaio suona veramente incredibile)Magari sarei una "rispettata" casalinga con pargoli al seguito e non la "fuori di testa" che sono, sempre con la valigia in mano (da settembre però si cambia!).Però io ho la mia identità, io sono solamente io, scomoda, incazzosa, cattiva e crudele, ma sono io e come me non c'è nessun altra.Questo allontana le persone da me? E chi se ne frega! Perché, a conti fatti, solo le persone da niente, le nullità, i falliti, provano nei miei confronti tutta quella gamma di sentimenti che vanno dal fastidio all' odio, dalla rabbia alla commiserazione.Sono così intenti a giudicarmi che non si rendono conto che di me non sanno niente se non che sono un essere umano che pensa con la propria testa e non con la testa di quelli che mi vorrebbero carina e scema, protesa ad essere una delle tante che mostra le gambe e il culo e che sta zitta e buona nel suo ruolo di bella statuina fino al naturale oblio.Ed invece no, la vita mi può addolorare, ferire, ma non mi schiaccia e se vedo o sento qualcosa che non mi piace, qualcosa che fa schifo non mi volto dall'altra parte e faccio finta di niente protetta dagl'altri che hanno il medesimo vile atteggiamento.Certo stare con me, parlare con me, non è facile e non è da tutti.
Io valgo molto e solo le persone che valgono possono ambire a conoscere e frequentare la vera lrigadab.E per tutti gl'altri che continuano a cazzeggiare  per tutta la loro futura prossima esistenza che altro augurare se non un "buona fortuna!" sperando che vivano e muoiano senza mai conoscere come potevano essere e cosa si sono persi per sempre. 

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