L’industria del tabacco è in fin di vita. Per sopravvivere punta sui bambini poveri. Tanto, in fin dei conti, chissenefrega se crepano?

 

 
 
 
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L’industria del tabacco è in fin di vita. Per sopravvivere punta sui bambini poveri. Tanto, in fin dei conti, chissenefrega se crepano?
 
L’INDUSTRIA DEL TABACCO È IN FIN DI VITA. PER SOPRAVVIVERE PUNTA SUI BAMBINI POVERI NEL MONDO.
Il primo annuncio pubblicitario sul fumo di cui si ha traccia negli Stati Uniti risale al 1789, in un quotidiano locale newyorkese. Da quel momento, l’industria del tabacco ha pubblicizzato senza limitazioni i suoi prodotti per più di un secolo. Durante il Ventesimo secolo le cose sono progressivamente cambiate: dal movimento anti tabacco della Germania nazista, uno dei primi e più intransigenti dell’Occidente per la volontà dei suoi sostenitori di preservare la salute della “razza pura ariana”, si è poi progressivamente arrivati a importanti pubblicazioni che mettevano in evidenza i rischi del fumo per la salute. A partire dai primi casi studio della fine degli anni Trenta, di cui uno dei pr...

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