L’ultimo Qe prepara Draghi al Quirinale e Renzi al governo

Questo Quantitative easing servirà unicamente come camera di compensazione per gli scossoni che arriveranno da qui alle presidenziali Usa.
Non so se avete notato, ma è finito in fretta l’entusiasmo per il nuovo Qe annunciato dalla Bce. E non parlo della Borsa pavloviana o dello spread, quest’ultimo destinato a restare narcotizzato per un po’ grazie al combinato di re-investimento titoli e nuovi acquisti: parlo del clima di salvezza del mondo, di pericolo scampato, di day after. Non a caso, il capo monetarista dell’Eurotower e braccio destro del governatore uscente, Benoit Coeuré, ieri ha parlato chiaramente di rischi al ribasso che permangono e anzi peggiorano, invitando i Paesi con spazio di manovra fiscale a investire. Ma perché questo sentiment da resa, da ultimo assalto andato parzialmente a vuoto?
Perché Mario Draghi ha bluffato. E qualcuno è andato a vederlo, quel bluff. Non in sede di Consiglio, lì i falchi si sono limitati a un’opposizione formale, ma non da barricate. Come q...

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