L’ultimo giorno

Sapevo che sarebbe arrivato il crollo, era questione di tempo. Domani sarà l’ultimo giorno con lei e non so come affrontarlo. Non so cosa dirle, come rivolgermi a lei. Perché per settimane ho fatto finta di niente... quando lei mi parlava del futuro io fingevo che quel futuro sarebbe arrivato. 
Ma ora lei sa di dover lasciare casa, sa che io lunedì sarò altrove, mentre lei verrà trasportata verso la “nuova dimora”.
E sa che non posso fare niente per impedirlo. Non può fare niente nemmeno lei, nonostante la vita sia la sua. Entrerò come ho sempre fatto, la saluterò per l’ultima volta. Certo, andrò a trovarla nella sua nuova casa, ma non sarò io a darle il buongiorno, non sarò io a prepararle la colazione. Che poi non andava mai bene: troppo caldo il latte, troppo caffè, poco zucchero. Per non parlare della mattina in cui il caffellatte è uscito salato. Li si che mi ero beccata un sacco di insulti. 
Rifarò il letto l’ultima volta. Tornerò poi a togliere le lenzuola nei giorni a venire...

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