L2, CLIL o Storia dell'arte?

Con la "Buona scuola" tutto è cambiato.
Non so se tornerò mai ad essere un'insegnante come la ero prima del ruolo.
Vorrei tanto, era tutto più facile, sapevo cosa dovevo fare, lo avevo imparato all'università.
Adesso? Boh, non so più cosa sono.
Di necessità virtù sono diventata un'insegnante L2, ovvero insegno l'italiano agli stranieri.
Ma il più delle volte le mie lezioni sono impostate come quando vai ad imparare l'inglese, dove parli con un madre lingua del più e del meno.
Lungi da me ad affrontare discorsi grammaticali che vadano oltre alla 5 elementare.
Mi hanno chiesto di essere questo tipo di insegnante, vorrei formarmi, ma non riesco a capire come si fa.
A quanto pare occorrono ore certificate di attività piuttosto che master, io quelle ne ho a bizzeffe, ma guardando un fac-simile d'esame io mi sento un po' a disagio...
quelle cose non me le ricordo proprio più.
Ma si possono rinfrescare.
Non è impossibile.
Però un mio sogno nel cassetto è il CLIL.
Non ho ancora un buon livello di inglese, ci devo lavorare almeno un paio di anni.
Più vado avanti e più capisco che quel giorno avrei dovuto scegliere lingue piuttosto che lettere.
Ho fatto testa o croce perchè mi piacevano entrambe.
però potrei sempre iscrivermi, ma adesso non ho nessuna voglia di imparare un'altra lingua...
però a Genova fanno anche Arabo...
non male, potrei quasi informarmi per iniziare il prossimo anno, vorrei prima sapere quanti esami devo dare, visto che comunque una laurea e una specializzazione già le possedio e ho sul groppone almeno 40 esami da 10 CFU, che non sono pochi.
Però imparare l'arabo sarebbe un sogno.
Sono sicura che il preside mi appoggerebbe, poi sul lavoro quante opportunità ho per migliorare la lingua? Sicuramente più che l'inglese.    La buona scuola non vuole che smettiamo di imparare.
L'avrei fatto anche senza questo obbligo.
La seconda laurea è il mio sogno da sempre.
 

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