LA CANAPA

La canapa, è una pianta che è stata molto importante fin dall’alba della civilizzazione come fonte di cibo, di fibra tessile e di principi attivi medicinali.
Al giorno d’oggi è coltivata su superfici esigue in quasi tutto il mondo e in quasi tutti i paesi per gli usi appena descritti.
In Italia è coltivata su pochissimi ettari da società simili a CANAPUGLIA, che coltiva nel barese, per uso aliment are o per produrne carta.
Ciò che determinò la scomparsa della Canapa dall’agricoltura italiana è stata la concorrenza sleale delle fibre artificiali, derivate dal petrolio.
La concorrenza è sleale perché la partita non si gioca tra fibre tessili ma sulla demonizzazione di una pianta che come sottoprodotto di scarto ha una resina contenente principi attivi molto potenti.
Ecco che dove potrebbe funzionare perfettamente la fibra di Canapa troviamo una fibra tipo il rayon a sostituire la droga.
In più basti pensare a che faccia fanno gli italiani medi annusando una canna ed ecco spiegato perché non siamo più tra i maggiori produttori mondiali di Canapa (noi che siamo una lingua di terra dalle dimensioni ridicole eravamo tra i più capaci).I peli ghiandolari presenti sulle foglie e sui fiori della pianta producono una resina usata al giorno d’oggi come antidolorifico, broncodilatatore e ovviamente come blando calmante nell’uso ludico.
Per ovvi motivi di interesse economico delle grandi case petrolchimiche e farmaceutiche il 90% del mondo la crede una pianta demoniaca capace di produrre solo droga.
Niente di più errato, ma l’ignoranza è risaputo non ha limiti.
La Canapa infatti era infestante in Italia nei primi anni del ventesimo secolo, poi il proibizionismo intervenne ad estinguerla dal nostro ambiente.Un motivo per rivalutare la Canapa è la quantità di biomassa prodotta in così poco tempo e a così basso impatto ambientale, ma è un ragionamento da agronomi e lo lasciamo qui senza approfondirlo.La Cannabis sativa è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Cannabacee.
La sua radice fittonante si approfondisce notevolmente sui terreni adatti, quindi ben drenati ed arieggiati.
Il fusto è eretto, sottile, alto fino a 4 metri, la cui tendenza a ramificarsi viene contrastata innalzando la densità di semina.
Le foglie sono palmo-lobate, formate da 7-10 foglioline ineguali, molto allungate, a margine seghettato.
Il seme è un achenio ovoidale contenente un olio tra i più nutritivi al mondo.
1000 semi pesano dai 15 ai 30 grammi.
Il seme dà piante dioiche, cioè individui maschi ed [...]

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