LA CASTITÀ DI CRISTO: RIFLESSIONE DI MONSIGNORE ANGELO AMATO

LA CASTITÀ DI CRISTO, I VANGELI, IL PRETE: LA RIFLESSIONE DI MONSIGNOR ANGELO AMATO  Pubblichiamo alcuni passaggi della relazione 'Per una teologia del celibato di Gesù Cristo Pontefice della Nuova Alleanza' che monsignor Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, ha svolto il 4 marzo durante un convegno alla Pontificia Università della Santa Croce.
DI ANGELO AMATO * Avvenire 10.3.10 La riflessione teologica non annovera il celibato di Gesù tra le quaestiones cristologiche più significative, lasciandolo alle considerazioni di tipo ascetico-spirituale.
Si ritiene, a torto, che tale aspetto sia privo di valenza cristologica.  Invece, nella rivalutazione della cosiddetta cristologia prepasquale oggi in atto - di quella cristologia, cioè, che trova nel Gesù dei Vangeli l’origine e la decifrazione più ricca della sua identità divina e messianica - anche il tema del celibato di Gesù, come quello della santità o della impeccabilità, acquista un suo valore di testimonianza e di manifestazione del suo mistero.
Si può, anzi, affermare che la castità di Gesù include tutta una cristologia.
   Tocca, infatti, il nucleo più intimo e sacro della sua esistenza umana, il suo amore.  Riflettere, pertanto, sul celibato di Gesù ci può aprire uno spiraglio per contemplare il mistero della sua carità redentrice, da un punto di vista altamente fecondo e illuminante.  La discrezione dei teologi solo apparentemente corrisponde - come vedremo subito - alla supposta riservatezza del dato biblico.
Purtroppo la trascuratezza o il silenzio su questo tema, si riflette negativamente sulla catechesi, che tace al riguardo, per cui gli stessi cristiani mostrano spesso perplessità e incomprensione di fronte a questa realtà, facilitati non poco da ricerche pseudoscientifiche o da rappresentazioni filmiche fantasiose e false della sessualità di Gesù.
Eppure, fin dall’inizio, la verginità di Cristo è stata la fonte del carisma del celibato per il regno, vissuto in modo ammirevole da monaci, consacrati, sacerdoti, laici di ogni lingua e nazione, che hanno fatto di questo aspetto dell’imitazione di Cristo, lo strumento più efficace della propria santificazione e della propria missione.
Sembra convinzione comune che questo tema, più che da una riflessione teorica, venga meglio trattato e compreso dalla conoscenza per partecipazione, data dalla testimonianza esistenziale e dalla consonanza carismatica.
Insomma, più che teologico, nel senso stretto della parola, l’approccio più adatto al celibato di [...]

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