LA CAUSA DEL CAOS POLITICO

L’attuale situazione politica italiana è talmente confusa che i commenti dei più grandi giornali e dei più grandi politologi si riassumono in un gigantesco: “Non lo so”.
Ma se non possiamo prevedere il futuro possiamo almeno tentare di capire il passato.
Quando il “partito di Beppe Grillo” ha cominciato ad avere successo, molti se ne sono meravigliati.
Perché esso era tutto ciò che un partito non deve essere: utopico, protestatario, volgare, moralista, confuso, digiuno di economia, privo di un’ideologia e di una classe dirigente, poco democratico, estremista, forcaiolo, arrogante e solipsista.
L’osservatore non finiva di enumerarne i difetti e tuttavia i suoi consensi sono aumentati costantemente fino allo strabiliante 32,5% del 4 marzo 2018.
Ma da allora sono cominciati i problemi.
Finché esso è rimasto all’opposizione, le conseguenze della sua impostazione non sono state evidenti.
Invece, nel momento in cui è sceso sulla Terra e si è apprestato a governare, i nodi sono venuti al pet...

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