LA CHIESA DI ROMA ED I FENOMENI NATURALI

La valutazione dei fenomeni da parte della Chiesa di Roma è sempre stata condizionata dall'interpretazione delle scritture a, talvolta, da situazioni contingenti .
E' probabile che Giovanna d'Arco fosse una lesbica schizofrenica che ai nostri tempi sarebbe finita in un istituto per malati mentali, ma ebbe la fortuna che le voci che sentiva la consacrarono ad una causa condivisa dalla Chiesa di Roma, che la proclamò santa nel 1920.
Quando la scienza annunciò il sistema eliocentrico la Chiesa Cattolica cercò di confutarlo.
E' noto quale trattamento riservò a Galileo Galilei .
Alla fine dovette arrendersi, ed è una fortuna che il sole e i pianeti non sono esseri pensanti, altrimenti la Chiesa avrebbe sostenuto che la nuova scoperta evidenziava degli atti contronatura.
Purtroppo, il fenomeno dell'omosessualità non  è ancora stato indagato a fondo dalla scienza e quanto alle teorie psicoanalitiche sono solo ipotesi non suffragate dal metodo sperimentale.
Pertanto, la Chiesa Cattolica può scagliare i suoi abituali anatemi ( aberrazioni, atti contro natura e così via) contro persone che hanno l'unica colpa di avere  pulsioni diverse da quelle della maggioranza.
Tutto questo la impegna talmente da indurla a sorvolare su problemi molto più gravi ., come l'invenzione di armi micidiali  e lo smodato sfruttamento delle risorse terrestri non rinnovabili che mettono a rischio la sopravvivenza di Gaia e,quindi, del genere umano stesso.
 Sul tema dell'omosessualità si trova a condividere la  stessa posizione dell'Islam e non avrebbe remore ad infliggere le stesse punizioni dei paeisi mussulmani , se non trovasse un limite ai suoi poteri nello stato laico di concezione illuminista.                                                       

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