LA COMETA ISON

La cometa ISON sta per concludere il suo viaggio durato milioni di anni.
È partita dalla cosiddetta Nube di Oort, il deposito di comete che si trova oltre i confini del Sistema Solare.
La cometa è stata avvistata la prima volta nel settembre 2012 da due astronauti russi, Vitali Nevski e Artyom Novichonok.
Il suo nome ufficiale è C/2012 S1.
Ison il 28 novembre 2013 raggiungerà il suo perielio, il punto più vicino al Sole, a 1,2 chilometri da esso.
Se riuscirà a girare intorno al Sole senza essere distrutta, la cometa sarà visibile nell’emisfero settentrionale ad occhio nudo, risultando anche particolarmente luminosa.
In astrofisica, la luminosità dei corpi celesti viene valutata in magnitudo, più basso è questo valore più visibile sarà l’oggetto.
L’occhio umano, senza l’ausilio di altri strumenti, è in grado di distinguere oggetti con una magnitudo inferiore a 6,5.
Secondo gli astronomi, la luminosità di ISON è cresciuta notevolmente negli ultimi giorni, passando da una magnitudo 8,5 lunedì 11 novembre a 7,3 mercoledì 13, fino a 5,4 giovedì 14.
La cometa è diventata quasi 16 volte più luminosa in 72 ore.
L’aumento della luminosità di ISON potrebbe essere stato causato dall’apertura di una nuova venatura di ghiaccio nel nucleo.
In genere, l’aumento improvviso della luminosità di una cometa è causato dalla rapida evaporazione del ghiaccio dovuto al calore del Sole.
Gli esperti però, non hanno certezze, in quanto il nucleo della cometa è avvolto e offuscato da un’atmosfera verdastra che non permette di osservare direttamente ciò che sta accadendo.
Dovrebbe essere possibile vedere ad occhio nudo ISON lunedì 18 novembre.
La cometa passerà vicino Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine.
Si può individuare seguendo la curva disegnata dalle stelle della coda del Grande Carro, individuando prima Arturo, la quarta stella più luminosa del cielo dalla caratteristica luce rossastra, proseguendo lungo lo stesso arco si riuscirà ad individuare Spica.  Ovviamente potrebbe essere visibile in un ambiente buio, lontano dalle luci della città, meglio se aiutandosi con un binocolo.
ISON dovrebbe comparire come una stella sfocata con una piccola coda.
Il 28 novembre, ISON dovrebbe raggiungere magnitudo -13, aumentando la sua visibilità ad occhio nudo.  Un abbraccio,  Eva 

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