LA CONQUISTA DEL MEZZOGIORNO D'ITALIA: L'IMPRESA DEI MILLE DI GARIBALDI CONTRO IL GOVERNO BORBONICO DI NUNZIO MICCOLI

LA CONQUISTA DEL MEZZOGIORNO D'ITALIA: L'IMPRESA DEI MILLE DI GARIBALDI CONTRO IL GOVERNO BORBONICO      - Nunzio Miccoli – Nel 1860, l’impresa dei mille di Garibaldi, diretta contro il mezzogiorno borbonico, fu un’azione organizzata dal governo piemontese e dall’Inghilterra, che, in incognito, fornirono soldi, armi e navi; il sud fu conquistato e annesso al Piemonte grazie all’audacia di Garibaldi ed al tradimento comprato di tanti ufficiali napoletani; il governo di Napoli era informato dei preparativi ed il generale Carlo Filangeri, a capo del governo borbonico, prendeva sul serio la minaccia di Garibaldi., denaro ed armi.
Nel 1859 Mazzini mandò sull’isola due fedelissimi, i siciliani Rosolino Pilo e Francesco Crispi, cercava di accelerare i tempi.
Al contrario di Mazzini, Garibaldi era in buoni rapporti con Vittorio Emanuele II che, prima di convertirsi all’unità, aveva represso i moti mazziniani; a Londra Mazzini, anche se repubblicano,  raccoglieva fondi per l’Italia nelle logge massoniche, sostenuto dal deputato Lord Gladstone e dal governo di Lord Palmerston.
Con la mediazione dell’Inghilterra, anche i Savoia si decisero a servirsi di Mazzini.
Le simpatie inglesi per Garibaldi e per la causa italiana, sponsorizzata dai circoli liberali vicini a Lord Palmerston, erano alimentate dall’antipapismo inglese; a Londra era nata l’associazione Amici dell’Italia, Mazzini n’era l’animatore, d’accordo con il governo inglese, vi raccoglieva denaro per la spedizione in Sicilia.
Per Garibaldi a Malta furono creati depositi d’armi, vicino Genova si confezionavano bombe per lui, in Sicilia il siciliano Rosalino Pilo, d’accordo con Cavour, preparava il terreno e si rivolse ai baroni latifondisti, contigui alla mafia, i quali controllavano piccole milizie personali.
Francesco Crispi comunicava a Garibaldi che l’isola era vicina alla rivolta.
I volontari sbarcati a Marsala furono 1084, poi arrivarono anche cacciatori delle Alpi, volontari inglesi, l’artiglieria ed il genio con 18 operai; vi erano pochi meridionali e degli stranieri.
Le navi napoletane, che dovevano intercettare lo sbarco, si mossero con strana inerzia, mentre quelle britanniche erano a Marsala, dove era una colonia inglese interessata al vino; perciò Garibaldi, protetto dagli inglesi, scelse di sbarcare proprio a Marsala, per l’operazione, il console inglese Collins chiese protezione al comando navale inglese di Malta.
In Sicilia Garibaldi fece un’amnistia che portò alla liberazione del carcere di tanti mafiosi [...]

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