LA CORTE di GIUSTIZIA EUROPEA SUGLI APPALTI dI VIGILANZA

 bandi per servizi di vigilanza in Italia violano la concorrenza" La Corte di Giustizia sugli appalti di vigilanza Il testo della sentenza La Corte di Giustizia, con una fondamentale decisione resa nota negli scorsi giorni, ha dichiarato l'intero sistema italiano dei servizi di vigilanza privata, in contrasto con i principi comunitari.
  In particolare: 1.
Il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana Non è fondamentale la previa prestazione di un giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana per l'esercizio dell’attività di guardia particolare.
Ed invero, l’obbligo per le guardie particolari di prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana, indirettamente basato sulla cittadinanza, costituisce, per gli operatori di altri Stati membri attivi nell’ambito della vigilanza privata, un ostacolo ingiustificato tanto all’esercizio del diritto di stabilimento quanto alla libera prestazione dei servizi.
2.
La necessità di autorizzazione prefettizia Una normativa nazionale che subordina l’esercizio di talune prestazioni di servizi sul territorio nazionale, da parte di un’impresa avente sede in un altro Stato membro, al rilascio di un’autorizzazione amministrativa costituisce una restrizione della libera prestazione dei servizi ai sensi dell’art.
49 CE.
3.
La validità territoriale dell'autorizzazione prefettizia La limitazione dell’ambito di applicazione territoriale dell’autorizzazione obbliga il prestatore a chiedere un’autorizzazione in ognuna delle province ove intende esercitare la sua attività, il che, tenendo presente la suddivisione dell’Italia in 103 province, rende inutilmente complicato e gravoso l’esercizio della libera prestazione dei servizi, ai sensi dell’art.
49 CE.
4.
L'obbligo di una sede operativa in ogni provincia L'obbligo a carico dei prestatori di servizi di avere una sede operativa in ogni provincia in cui viene esercitata l’attività di vigilanza privata, contrasta con l’art.
49 CE.
Ed invero, la condizione relativa alla sede operativa eccede quanto necessario per raggiungere lo scopo perseguito, che è quello di assicurare un efficace controllo dell’attività di vigilanza privata, in quanto l’interesse generale in tal modo perseguito è già tutelato dalle norme cui il prestatore è assoggettato nello Stato membro in cui è stabilito.
5.
L'autorizzazione del personale delle imprese di vigilanza privata L’esercizio dell’attività di guardia particolare giurata è soggetto ad un certo numero di requisiti, tra cui la nomina, che dev’essere [...]

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