LA COSTITUZIONE E LA NOMINA DEI MINISTRI

La diatriba sui poteri del Presidente della Repubblica (PdR) ha già fatto scorrere fiumi di inchiostro.
I commentatori si sono divisi in due schiere: alcuni hanno dato ragione al Presidente Sergio Mattarella, quando si è rifiutato di apporre la sua firma al decreto di nomina del prof.Paolo Savona a ministro dell’economia, altri gli hanno dato torto, sostenendo che è andato oltre i suoi poteri.
Soprattutto perché avrebbe rifiutato quel nominativo per motivi politici.
Ciò che è inquietante è che una diatriba sia nata anche fra i costituzionalisti.
Si ripensa a quanto diceva un famosissimo giurista del XIV Secolo, Bartolo di Sassoferrato: “Quando mi pongono un quesito, prima sento qual era la soluzione giusta, poi cerco gli argomenti giuridici per sostenerla”.
Insomma è lecito il sospetto che le discussioni che abbiamo sentito, sotto l’apparenza giuridica, siano state in realtà politiche.
Qui invece si vuole discutere il problema sul piano esclusivamente giuridico.
Sulla base delle parol...

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