LA CRESCITA DEL CIV...LA TV E UN IDEA PER IL FUTURO!

Durante i recenti test Pirelli a Imola presso il bar del circuito ho incontrato una coppia di appassionati accorsi a curiosare i test del mondiale superbike.
Parlando ho scoperto in loro persone molto appassionate e colte, il discorso è presto caduto sul CIV campionato italiano velocità che da quest' anno farà nuovamente tappa ad Imola a Settembre.
I due si lamentavano di non poter veder le gare in TV (!), ho spiegato che le gare vanno in diretta TV su SportItalia e Nuvolari via satellite, e loro hanno candidamente ammesso di non saperlo.
Questa discussione mi ha dato da riflettere e mi sono chiesto: come mai persone appassionate di motociclismo non sanno che il nostro campionato nazionale va in diretta televisiva? Ultimamente vengo sommerso di domande riguardo il CIV, chi ha vinto? Dove corrono? Le fanno le gare in TV? Io rispondo a tutti per dovere e per piacere, anzi sono il primo, attraverso il mio sito e la mia voce ad annunciare che si corre a Misano o al Mugello e ad invitare amici e sconosciuti a seguire le gare.
Sono sicuro che tanto si sta facendo per far conoscere i "nostri" piloti e i risultati si vedono e si vedranno nei prossimi anni.
Ma dal punto di vista agonistico penso che la miglior pubblicità venga dai piloti stessi, mi spiego: un Roberto Tamburini che lotta nel mondiale supersport è la migliore pubblicità che si possa fare al CIV, dimostra che il nostro campionato è di altissimo valore! Purtroppo le wild card durante i tre eventi italiani del mondiale superbike scarseggiano a causa degli alti costi di iscrizione e di gestione di una gara mondiale e piloti come Polita (campione del mondo stock 1000) rimangono a casa pur essendo in testa alla serie tricolore classe superbike.
Mi chiedo, da parte della nostra Federazione non sarebbe un bel regalo far correre i piloti che si trovano in testa nelle rispettive classifiche tricolori durante le tappe italiane del mondiale superbike, supersport e superstock? I costi sono alti, è vero, ma magari riuscendo a fare un accordo con l' organizzatore (Infront) si avrebbero tanti piloti italiani in piste, griglie più piene e costi più bassi.
Chiaramente i piloti wild card impegnati dovrebbero portare l' adesivo della nostra federazione sulle carene e sulla tuta (un po come si fa al mondiale di ciclismo, nel quale i corridori indossano la maglia azzurra ma con gli sponsor del team per cui corrono ben visibili), anzi sarebbe ancor meglio una tuta con la scritta "Italia".
Nel motocross durante il GP delle Nazioni, i piloti di varie nazionalità indossano maglie [...]

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