LA CRISI AL COMUNE DI TERMOLI

CRISI COMUNE DI TERMOLI: SPEZZANO INVITA TUTTI ALLE DIMISSIONI Hanno accusato il centro destra di applicare il manuale Cencelli.
Si è sproloquiato sull’attaccamento alle poltrone, sull’arrivismo e quant’altro.
Ora assistiamo a questo squallore dei pallini, delle pseudo dimissioni nelle mani di non si capisce chi anziché in quelle valide del segretario del Comune, di altrettanto ipocrite giunte ad otto.
Ipocrite, certo, non per il numero quanto per i costi economici che, sanno bene, non possono essere decisi a piacere ma regolati per legge e quindi i costi maggiori se li sopporterà il cittadino.
A proposito di quattrini cari conpaesani sapete che non c’è più un euro? Certamente non per l’alta capacità di questa amministrazione nell’investire e programmare bensì nello sviluppare solo le cause, i pignoramenti e i litigi.
Il conto consuntivo non è stato approvato.
La ricognizione di bilancio non esiste.
In Comune si naviga a vista, in compenso in città non si circola proprio.
Il Sindaco dimissionario credeva di essere non il primo cittadino, bensì l’unico cittadino.
La sua maggioranza, o meglio parte di essa, non ha probabilmente ancora compreso che con Greco non si amministra perché non si incide e si conta nulla: al massimo si annuisce desolati e basta.
Vogliamo davvero continuare cosi? Il Sindaco s’è già dimesso ed è tornato al suo lavoro, ai consiglieri dico: la gente non ne può più.
Dimettiamoci tutti insieme e facciamola finita con sta manfrina.
Giuseppe Antonio Spezzano Consigliere comunale di Termoli

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