LA DECIMA LEGIONE: PREFAZIONE

L’attualità risulta sempre difficile da raccontare, essendo in continua imprevedibile evoluzione.
L’esistenza del così detto “Califfato” è fatto accertato, così come l’aumento esponenziale di giovani di ogni etnia e nazionalità, attirati dai facili (in teoria…) guadagni e dal desiderio di essere protagonisti di una rivoluzione epocale.
Nell’evidenza non si tratta di un movimento di mussulmani contro i cristiani, ma del Califfato contro tutti, per la conquista (sembrerà banale) dei pozzi petroliferi.
Le motivazioni restano sempre le stesse della guerra in Irak: controllo del traffico della droga e delle estrazione petrolifere.
In questo romanzo l’autore, proverà a narrare, la parallela vicenda di un uomo d’armi, ingaggiato per compiere una missione suicida.
La creazione della Decima Legione dei Nuovi Crociati, rappresenta l’equivalente pazzia dei tagliatori di gole dell’ISIS, dei kamikaze giapponesi, degli uomini bomba palestinesi.
Siamo nel campo della disperazione, del fanatismo e della perdita assoluta della propria identità.
Il diritto alla propria esistenza e di quella di coloro che professano lo stesso credo, che pregano la stesso Dio, riporta alla memoria avvenimenti già accaduti, situazioni già note che sembrava dovessero appartenere all’oscuro passato.
 > Ted Grish Fontaine - Tratto da: LA DECIMA LEGIONE - 2015

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