LA DIDACHE' (versione integrale)

Premessa: La Didaché o Dottrina dei dodici apostoli è un testo cristiano di autore sconosciuto, rinvenuto nel 1873 in un manoscritto gerosolimitano, il Codex Hierosolymitanus.
Probabilmente scritto in Siria nel I secolo, il testo sarebbe contemporaneo ai libri più tardivi del Nuovo Testamento.
Testo didascalico, la Didaché contiene una catechesi della "via della morte" e della "via della vita", con indicazioni di morale per la comunità, inclusa una lista di vizi e virtù, e testi liturgici sul battesimo e sull'eucaristia.
È divisa in tre sezioni principali: una che riguarda dottrine Cristiane, una riguardante riti come il battesimo e l'eucarestia, e l'organizzazione della Chiesa.
Venne persino considerata come parte del Nuovo Testamento da alcuni Padri della Chiesa anche se la maggioranza lo considerò apocrifo; per questo non fu accettato nel canone del Nuovo Testamento eccetto che dalla Chiesa ortodossa etiope.
La Chiesa cattolica lo inserisce nella letteratura subapostolica.
Gli studiosi erano a conoscenza della Didaché grazie a riferimenti ad essa di altri scritti, ma il testo si considerava perduto.
La filosofia delle Due Vie è molto molto vicina a quella descritta nei rotoli di Qumran.La Didaché è menzionata da Eusebio di Cesarea (324 circa) come Insegnamenti degli apostoli dopo i libri riconosciuti come canonici (Storia ecclesiastica III, 25): « Tra gli apocrifi, vengono anche collocati il libro degli Atti di Paolo, l’opera intitolata Il Pastore, l’Apocalisse di Pietro e dopo questi la lettera attribuita a Barnaba, i cosiddetti Insegnamenti degli Apostoli; poi, come s’è già detto, l’Apocalisse di Giovanni.
Qualcuno, come già detto, la rifiuta, ma altri la uniscono ai libri universalmente accettati.
».
L'insegnamento delle Due Vie.
La prima sezione (Capitoli 1-6) inizia così: "Ci sono due vie, una della vita e una della morte e c'è una grande differenza tra queste due vie." Molti studiosi ritengono che l'introduzione sia presa da un trattato ebreo dallo stesso titolo, ma con notevoli alterazioni, come fa notare la Jewish Encyclopedia, 1906: La teoria più accettabile che molti propongono sull'indole e sulla composizione della Didaché è quella proposta da Charles Taylor nel 1886, e accettata nel 1895 anche da A.
Harnack (che nel 1884 aveva dichiarato vigorosamente le proprie origini cristiane) - che la prima parte della Didaché, l'insegnamento riguardante le 'Due Vie era originariamente un manuale d'istruzioni usato per l'iniziazione dei proseliti nella Sinagoga; venne solo più tardi [...]

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