LA FARFALLA

C'era una volta, una farfalla bianca che girava intorno alla mia casa, in cerca di fiori e prati, era una grande osservatrice, guardava e non voleva perdere tutte queste meraviglie, che Dio ci ha donato, vedeva con gli occhi dell’amore, immagini meravigliose.
In queste immagini si specchiava, e ogni volta diventava una cosa diversa, era un gioco che a lei piaceva, sentiva che non aveva una vera personalità, perché ogni volta la cambiava in funzione dell'immagine che voleva imitare.Se vedeva un bel girasole, lei si illuminava con il colori d’estate,colorandosi di un bel arancione..
Se vedeva i fiori rosa di pesco, lei si colorava con i colori della primavera, diventando un bel bocciolo volante..Se vedeva le foglie cadere dell’albero nella stagione dell’autunno,lei diventava una bella foglia gialla e ballerina..  Se vedeva una stella di natale, bella rossa, Lei andava nel mondo dei sogni colorati d’oro..  Ma tutti gli animali della terra ridevano e la prendevano in giro, a loro piaceva sfruttare la sua personalità, e cosi ogni volta la utilizzavano per capire che stagione e mese era, Lei si accorgeva che gli altri ridevano di lei, in parte ne soffriva ma in parte sentiva che per il suo piacere,non riusciva ad abbandonare il suo modo di fare.  Passavano i giorni e le stagioni, quando un giorno la farfalla volandonotò qualcosa che colpì molto la sua immaginazione, vide che dietro un cespuglio c'era un cane che si copriva il volto, come al solito non andò, a chiedere spiegazioni, ma anche lei fece lo stesso, cosi mentre Lei volava, non vedeva niente di ciò che avrebbe trovato sul suo cammino.  Ma quando incominciò a sbattere contro i fiori e i rami delle piante, riaprì gli occhi e vide che il cane continuava a coprirsi il volto, la farfalla per imitazione richiuse gli occhi, ma sbatteva ancora e si faceva male e perdeva sangue, si sentiva morire, quando ormai era allo stremo delle forze, decise e andò dal cane e con tutta la forza che aveva, gli tolse le zampe dal volto, per la prima volta intervenne contro la volontà di un altro, il cane allora la guardò, e disse:“Brava farfallina, anche tu adesso fai parte del regno degli animali comuni.” E d’allora non imitò più nessuno.. 

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