LA FILOSOFIA SPIRITUALE DI ARTHUR SCHOPENAUER (in sintesi)

 
La filosofia di Schopenhauer prende le mosse da quella di Platone e da quella di Kant, riconsiderati alla luce di suggestioni hindu e buddhiste.
Il mondo appare a Schopenhauer (come egli illustra nella sua opera fondamentale Il mondo come volontà e rappresentazione, pubblicata una prima volta nel 1819, quindi nel 1844 e un anno prima della morte dell’autore, nel 1859) come rappresentazione, ma nel senso di inganno, “velo di Maya”.
Noi conosciamo solo i fenomeni, come dimostra Kant, non la cosa in sé che si nasconde dietro la loro superficie.
Schopenhauer “legge” i fenomeni alla luce delle conquiste della scienza (vive nell’Ottocento e, comprensibilmente, ha una concezione deterministica e meccanicistica, risalente a Cartesio, della Natura, così come appare, dominata dalla causalità o principio di ragion sufficiente), ma ritiene che dietro il “muro” della rappresentazione si nasconda la vera realtà, la kantiana cosa in sé o noumeno (non un regno di liberi spiriti capaci di autodeter...

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