LA GRANDE VOCE DI MINNIE MINOPRIO

Intervista alla cantante che ha sedotto il pubblico di sabato sera con melodie swing&blues Una delle ospiti d’eccezione dell’ottava edizione del BeatOnto Jazz Festival è stata Minnie Minoprio, esibitasi con la Swing Box Big Band di Emanuele Dimundo.
Dopo il debutto a soli 15 anni nel ruolo di ‘Cinderella’, per la regia di Rogers Hammerstein, la prorompente Minoprio ha vissuto da protagonista gli anni d’oro della tv del ’70.  Lasciati i lustrini del tubo catodico e dei talkshow che hanno fatto di lei una vera icona sexy dell’epoca, la bella presentatrice si è dedicata al suo più grande amore: la musica.
Prima della performance, con la luce negli occhi dello splendido scenario di Piazza Cattedrale, ha incontrato Il Levante per raccontare le sue esperienze di interprete jazz di successo.
Domanda: Signora Minoprio a che punto è questa “nuova” carriera da interprete swing? Risposta: Devo dire che in realtà dura da molti anni, è stata interrotta per i miei impegni televisivi e di teatro nonché a causa di altri lavori nel mondo dello spettacolo.
Poi, però, la mia passione ha prevalso e sono tornata al primo amore, al jazz e ai tanti amici che avevo lasciato.
Domanda: Non sente la nostalgia della televisione? Risposta: In questo momento la televisione è dispersiva, c’è troppo di tutto.
Preferisco stare nella mia nicchia, con i miei amici, con le persone che apprezzano questa musica.
Preferisco cercare di portare a questa musica antica - ma sempre attuale - nuovi appassionati, soprattutto tra i giovani.
Domanda: Negli ultimi anni c’è stata una grande diffusione di eventi jazz in piazze suggestive delle cittadine soprattutto del Sud.
Che ne pensa? Risposta: È un processo che mi dà tanta gioia, perché vedo che c’è una rinascita di interesse verso il jazz, che in fondo è la progenitrice della musica moderna.
Tutti devono molto a questo genere ed i giovani devono imparare ad ascoltarla, devono avere la possibilità di seguirla dal vivo non solo attraverso cd o registrazione.
Il jazz va amato, gustato perché è in grado di regalare grandi emozioni e grande entusiasmo.
Francesco Paolo Cambione

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