LA LEGGE ELETTORALE, IN SOLDONI

Nessuna legge elettorale è perfetta. La governabilità e la rappresentatività, ambedue necessarie, sono infatti inversamente proporzionali e ogni partito giudica il compromesso secondo che esso gli convenga o no.
Attualmente per convenzione bisogna dire peste e corna del “Porcellum”. Lo si accusa perfino di provocare l’ingovernabilità mentre questo al massimo può avvenire perché il sistema non è applicato al Senato come alla Camera. Qui la coalizione di Prodi, pur essendo prevalsa per sei decimillesimi dei voti, non ebbe infatti nessun problema: aveva il 55% dei seggi. 
Oggi al “Porcellum” si rimproverano quattro cose: (1) la soglia di sbarramento al 4%, (2) la mancanza delle preferenze, (3) il premio di maggioranza e (4) la mancanza di un livello minimo di voti per beneficiarne.
La soglia di sbarramento non è molto discussa. Serve infatti ad evitare il possibile ingresso in Parlamento di formazioni lillipuziane tuttavia capaci, all’occasione, di esercitare ricatti. 
L’eliminazione dell...

Leggi tutto l'articolo