LA LETTERA DI MISTER B.

Ho ricevuto un libercolo dal titolo "L'innovazione digitale per le famiglie" accompagnato da una lettera scritta da mister B su carta intestata "Il Presidente del Consiglio dei Ministri".In periodo elettorale pubblicazioni di tal fatta, non essendo nemmeno buone per essere usate come carta igienica meritano solo di essere cestinate nel raccoglitore della carta straccia perché siano adeguatamente trattate e riciclate.
Ho appreso con mia grande meraviglia che, grazie all'indefesso e disinteressato lavoro del ricco Epulone, gli italiani stanno vivendo una "seconda storica alfabetizzazione: quella digitale".Se così fosse preferirei vivere nell'ignoranza più totale!Tralascio il riferimento al "fraterno" tele decoder del digitale terrestre e di quanto l'irrisolto conflitto d'interesse sia "interattivo" e funzionale alla sua schiatta, per sottolineare quanto invece sia ogni giorno sempre più evidente la voglia di continuare a prendere sovranamente per i fondelli il popolo bue e quello italiota.
"I progressi ottenuti in questi ultimi cinque anni sono evidenti" scrive, peccato che li vedano solo Lui (caro Lei) e quelli della sua camarilla.Un dato su tutti: nel solo 2005, mister B mentre portava la croce, ha visto raddoppiare i dividendi incassando, grazie al diversificato mondo dei suoi molteplici e redditizi investimenti, ben centoquattordici milioni di euro.Il resto della plebaglia, i servi della gleba e i comunisti, per vedere qualcosa devono lavorare onestamente, tirano a campare senza avanzare privilegi di sorta e non sono certo dei parassiti che vivono di rendita sognando il dorato rifugio di qualche paradiso fiscale.L'incontinente parolaio ha iniziato la sua lettera chiamandomi "amico" e la cosa mi ha offeso grandemente.
Io non voglio essere chiamato amico da uno che ha costruito il suo impero "usando" prima gli "amici" e poi gli "amici degli amici".
Per rendersene conto, basta leggere uno dei centodue libri che in questi ultimi anni, sono stati pubblicati per cercare di spiegare l'anomalia italiana e gli intrecci fra "Politica.
Affari.
Corruzione.
Mafia".
Un titolo su tutti: "L'ombra del Potere" ed.
Laterza, scritto non da un italiano comunista e fazioso, ma da David Lane,  un giornalista inglese che da anni vive in Italia e che ben conosce la "preoccupante condizione dell'odierna democrazia italiana".
Questo libro lo consiglio vivamente soprattutto agli affezionati elettori del presidente del consilvio.
Forse cambieranno idea e anche loro capiranno, se ancora non lo sanno, che "dietro grandi fortune ci sono sempre [...]

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