LA MENZOGNA

Il popolo greco si è espresso a favore dell’ Europa; su questo erano tutti concordi questa mattina nell’analisi politica di quanto è avvenuto ieri.
Eppure a me pare fin troppo evidente che si tratti di una clamorosa menzogna.
Possiamo affermare che il partito del rigore e dei sacrifici estremi ha legalmente vinto, ma non che lo abbia fatto grazie al desiderio della maggioranza degli elettori; i dati sono lì a dimostrarlo: Nuova Democrazia e Pasok raccolgono il 42% e solo grazie ad uno sfacciato premio di maggioranza (50 poltrone su 300) riesce a superare la fatidica quota 50.
E comunque non basta, poichè il 40% degli aventi diritto non ha votato.
Ricalibrato e al netto del premio, quel 42 vale a malapena un 25: morale, solo 1 greco ogni 4  è favorevole a quanto sta accadendo nel proprio paese.
Possiamo anche affermare che chi non vota deve solo tacere e che il premio è necessario alla “governabilità” ma in ogni caso questa non è e non sarà mai Democrazia.
Chi non vota dissente alla riproposizione degli stessi partiti che hanno portato la nazione al fallimento ed il premio di maggioranza rende alcuni cittadini più uguali di altri dal momento che il loro voto vale doppio.
Duole dirlo ma questa farsa di democrazia è già arrivata anche da noi, attraverso un governo scelto dai mercati e operazioni volte al mantenimento dello Status Quo.
Il lavoro difeso e ben retribuito rende l’uomo libero di scegliere e in estrema sintesi possiamo affermare che questo antico adagio valga anche per gli Stati.
In Francia il popolo ha deciso di voltare pagina affidandosi alle sinistre, e lo ha potuto fare in virtù di una situazione economica ancora buona.
In Germania vi sono già oggi i primi sintomi del ribaltone che il prossimo anno coinvolgerà il governo di Angela Merkel.
Liberi di farlo, ….....ma fino a quando ?? G.P.

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