LA MERAVIGLIOSA STAZIONE DI MILANO CENTRALE

Ordunque sono tornata nelle nordiche terre dopo le triste elezioni e la tronfia Pasqua.
Al mio ritorno, ho avuto l'onore di conoscere l'ignegnosa follia della stazione di Milano centrale.
Credo che al mondo non esista una stazione fatta peggio.
Ovviamente spettacolare colpo d'occhio: ampie volute di vetri e ferro battuto in alto, tutto molto chic (l'avevo già vista altre 2 o 3 volte ma solo di super passaggio), ma se una stazione non è funzionale col Liberty ci faccio la birra.
Ordunque, scendo dal frecciarossa e vedo che manca un quarto d'ora al mio treno regionale.
Fantastico.
Devo solo cercare un kilometrico e poi potrò poggiare i miei 80 kg di bagaglio e abbandonarmi su un sedile.
E qui comincia lo spicodramma.
In una stazione la cosa più facile dovrebbe essere comprare un biglietto.
Ebbene, non alla stazione di Milano centrale.
Ecco cosa accadde.
Mi reco alla tabaccheria.
Per motivi misteriosi non vende kilometrici.
Allora cerco delle macchinette automatiche: Nulla appare al mio orizzonte di viaggiatrice.
Allora decido di cercare la biglietteria.
Dov'è? mistero.
Non c'è una cazzarola di indicazione da nessuna parte.
Chiedo allora ad un immigrato X che passa di là e mi dice che è due piani sotto (ma è geniale!!!perchè mettere la biglietteria vicino ai treni dopotutto?).
Quindi con tutti i miei 80 kg cerco le scale mobili e qui c'è la cosa più irrazionale di tutte.
Davanti all'inizio delle scale mobili hanno piazzato due piloncini di ferro.
Perchè???? Perchè?????? Perchè?????? Le mie valigie non ci passano ed essendo una stazione credo non ci passeranno neanche le valigie di molti altri.
Quindi per due piani devo far abilmente ruotare i bagagli con potenti botte di reni per riuscire a passare tra le due barriere architettoniche (comodissime per chi è in sedia a rotelle), il tutto nel tentativo di non cappottarmi sulla scala mobile, che peraltro è a scivolo.
Mentre tento di vedere una freccia che mi indichi la biglietteria, (voi l'avete trovata?Io no) incappo in un quantitativo di negozi utilissimi per un viaggiatore: tipo calzedonia.
Non posso avere un kilometrico, ma avrò i gambaletti della prossima stagione.
Ordunque, appare da lontano la biglietteria, affollata come se dessero oro gratis.
Dopo 5 ore di viaggio inizio ad avere attimi di sconforto, ma non mi arrendo, scorgo infatti le macchinette automatiche.
Voi pensate che sia finita, e lo pensavo anche io finchè non appare scritto sul display che le macchinette non prendono contanti (non so perchè, forse sono piene, a Roma non mi è mai capitato) [...]

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