LA MINORANZA LUNEDI' A CASA.ECCO PERCHE' IN UNA LETTERA

Desideriamo innanzitutto scusarci con la cittadinanza, che ieri si attendeva un gesto di rispetto da parte del consiglio comunale e la possibilità di assistere in forma adeguata al dibattito; possibilità che, nonostante la richiesta del trasferimento dei lavori nella più capiente sala del palacongressi, è stata negata con l’astensione dei consiglieri di maggioranza, che hanno addotto futili motivazioni.
Riguardo al dibattito, rileviamo come – ieri più che mai – le tesi sostenute dal sindaco abbiano rivelato una strategia “istituzionale” tardiva e contraddittoria, e come tale non più credibile.
Non comprendiamo come ci si possa dichiarare soddisfatti per i risultati degli incontri che il primo cittadino ha avuto a livello europeo, nazionale e regionale, quando questi non hanno in realtà prodotto alcun elemento tangibile a supporto delle richieste contenute nell’o.d.g.
approvato dal consiglio comunale il 5 gennaio scorso.
Un bilancio realistico della situazione non lascia molti argomenti all’ottimismo: il ministro Matteoli, che redarguisce la Siremar ma non ottiene nemmeno il ripristino della linea C2-C6 e il ritorno della m/n “Isola di Stromboli”, promette fondi-tampone che – a dieci giorni di distanza – non ci è dato sapere se e dove verranno reperiti, e in ogni caso si guarda bene dal condividere, anche con un accenno, la nostra tesi sul nodo fondamentale della questione, che è e resta lo scorporo della Siremar dalla Tirrenia; i deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana si dimostrano talmente sensibili verso le nostre richieste da votare un o.d.g.
che – palesemente e tragicamente – le boicotta, e sposano appieno le istanze del comune di Pantelleria che ha imboccato un’altra strada, quella dei bandi di evidenza pubblica, antitetici al nostro obiettivo del mantenimento delle tratte attraverso una compagnia, sia essa regionale o mista statale e regionale; ma soprattutto, ieri giunge dall’Unione Europea un attendibile e perentorio diniego alle ipotesi di proroga per la Tirrenia e le sue collegate.
Dove sono, allora, questi interlocutori bendisposti e attenti ai problemi delle Eolie che il sindaco, ancora ieri sera, ci raccontava di avere incontrato? E soprattutto, come credere a un passaggio degno di sublime arte oratoria, “ci batteremo per lo scorporo fino alla morte”, mentre qualche istante dopo il suo autore lo svuota di significato aggiungendo che è però necessario mettere a punto un “piano alternativo” per attenuare il disastro che si profila all’orizzonte? No, noi ci [...]

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