LA NUVOLA DI FUKSAS DA 500 MILIONI.LO SPOT AL GRANDE SPRECO

La dote non manca all'Eur Spa,proprietario della nuvola,e al governo italiano che con il ministero dell'Economia ne è socio di maggioranza.Il taglio del nastro ieri pomeriggio,arriva a esattamente 18 anni dal bando con cui si pensò di far nascere a Roma un nuovo Centro Congressi.L'dea era portare nella città eterna anche quel turismo di professionisti che viaggiano per convegni e seminari.Per realizzarla si fece avanti l'Architetto Massimilaiano Fuksas,uno che ha lasciato il segno in giro per il mondo.Ma nel mezzo ci sono milioni di Euro di troppo,5 anni di ritardo e un carico di guai giudiziari.Il costo finale della Nuvola è ben lontano dai 239 milioni di Euro ufficiali.L'opera richiede un investimento complessivo di 467 milioni di Euro,visto che,oltre ai costi di costruzione,sono state necessarie"iniezioni"decisive per la sopravvivenza del progetto.A fine 2014 il ministero è stato costretto a ricapitalizzare la società con 133 milioni di Euro per convincere le banche a non chiudere i "rubinetti".Scongiurato il fermo dei lavori,a Giugno del 2015,Eur Spa ha firmato con i creditori un accordo sulla ristrutturazione del debito(che ha già scontato,ammontava a 37 milioni di Euro:li ha anticipati il Mef,dovranno essere restituiti entro il 2029.)Infine,la vendita dell'albergo,La Lama,doveva essere una delle entrate più sostanziose.Ma ad oggi è ancora sul mercato e il suo valore,nel frattempo è precipitato da 140 a 50 milioni di Euro.La posa della prima pietra è di dicembre 2007,l'obiettivo era chiudere entro la fine del 2010.Gli ingegneri tedeschi,di cui sopra,hanno scritto in 2 anni 91 report per segnalare i ritardi da parte di Condotte,l'impresa costruttrice.L'allora amministratore delegato di Eur Spa,finisce nei guai per Mafia Capitale,però li fa fuori:la vicenda arriva fino al Consiglio di Stato.La chiusura del contenzioso con Condotte,è attesa per l'anno prossimo,e vede sul tavolo 200 milioni di Euro di varianti in corso d'opera.Sulla querelle giudiziaria coi tedeschi invece,pesa una richiesta danni per 10 milioni di Euro,oltre a circa 800 mila Euro di fatture non pagate.Perfino la parcella di Fuksas è finita nel mirino della Corte dei Conti e non è chiaro a quanto ammonti il totale degli eventuali risarcimenti dovuti.La maledizione della Nuvola,insomma,potrebbe continuare.

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