LA PIRAMIDE DI CHEOPE? E'IMPERFETTA

L’imperfezione della Piramide di Cheope Pubblicato il giugno 22, 2016 da mattiamancini Credit: Mark Lehner Il titolo dell’articolo è ovviamente una provocazione verso tutti coloro che, convinti dell’esistenza di avanzatissime tecnologie scomparse nell’antichità, parlano di costruzioni del passato più precise di quelle contemporanee.
Il recente studio dell’ingegnere Glen Dash e dell’egittologo Mark Lehner – che da anni dirige a Giza la missione dell’Ancient Egypt Research Associates (AERA) -, infatti, ha portato a dati perfettamente ipotizzabili e che, comunque, non tolgono niente alla perizia tecnica utilizzata per realizzare una delle 7 meraviglie del mondo antico: la base della Piramide di Cheope non è perfettamente quadrata.
Il grande monumento funebre, costruito intorno al 2560 a.C.
(e non 12 mila anni fa…), originariamente era ricoperto da lastre di calcare che, nel corso dei secoli, sono state asportate come materiale edile di riuso.
Proprio la mancanza del rivestimento non ha permesso finora una misurazione precisa delle dimensioni della piramide.
Tuttavia, i ricercatori della Glen Dash Foundation hanno considerato i pochi blocchi rimasti alla base (immagine in alto) e gli 84 segni ancora visibili sulla piattaforma dove poggiavano calcolando, con metodi statistici, il vero andamento del perimetro.
In base ai calcoli effettuati, il lato est misurerebbe dai 230,295 ai 230,373 m, mentre quello ovest dai 230,378 ai 230,436 m portando, così, a una differenza di soli 8,3-14,1 cm.
Un’inezia se paragonata alla stazza della piramide ma sufficiente, forse, a smontare qualche teoria fantarcheologica.
Per maggiori informazioni: http://dashfoundation.com/downloads/archaeology/as-published/AERAGRAM16_2_GDash.pdf 

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