LA RICOTTA DI SALVINI E DI MAIO

Di fronte all’incredibile, temeraria posizione dei due leader dell’attuale maggioranza, i giornalisti e i politologi si scervellano per trovarvi una logica.
Secondo alcuni di loro tuttavia il progetto sarebbe chiaro.
Si tratterebbe di cambiare il quadro socio-economico passando, dall’austerity e dal pareggio di bilancio imposti dall’Europa, ad una franca scelta di deficit spending key­nesiano.
Keynesiano, ovviamente, come l’intendono i molti che considerano Keynes il profeta della finanza allegra: grandi sussidi e grandi investimenti, senza curarsi del debito pubblico e della reazione dei mercati.
Diversamente da come un tempo qualcuno ipotizzava, secondo le inten­zioni dei duumviri, questo risultato dovrebbe raggiungersi senza uscire dall’euro.
Bisognerebbe semplicemente vincere le elezioni europee dell’anno prossimo – insieme con gli altri partiti populisti – per poi svuotare dall’interno i poteri dell’Unione Europea.
Ottenuto questo risultato, i trionfatori potrebbero finalmente r...

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