LA SCORTA A SAVIANO E' IL PREZZO DELLA LIBERTA'

È proprio vero, noi italiani abbiamo la memoria corta, anzi cortissima. L'ulteriore conferma di questa particolarità nostrana è la polemica in atto da alcune settimane tra il Ministro degli Interni Matteo Salvini e lo scrittore Roberto Saviano, nata prima dal veto del Ministro all'approdo in un porto italiano della nave ong Aquarius con 629 migranti a bordo e successivamente dalla sua proposta di censire i rom.
Com'è nel suo stile, l'autore di Gomorra le cose non le manda a dire e senza giri di parole ha tacciato di fascismo il Ministro degli Interni il quale, per tutta risposta, ha dichiarato che valuterà se ci sono gli estremi per cui Saviano continui a usufruire della scorta  - lo scrittore è sotto scorta da quando pubblicò il bestseller mondiale Gomorra in cui rivelò come fosse strutturata l'organizzazione criminale dei casalesi che, per questo motivo, lo condannò a morte.
Da quando è iniziata la querelle Salvini-Saviano/scorta sì-scorta no, come accade sempre in questo paese, si...

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