LA SHOBUKHOVA E WANJIRU BRILLANO A CHICAGO

Dopo il saluto a tutti gli amici che lo hanno accompagnato nella sua strepitosa carriera di Stefano Baldini applauditissimo ospite d’onore ieri pomeriggio del Giro al Sas di Trento, in quella che doveva essere la sua ultima gara, a cui il fondista emiliano non ha potuto partecipare per un infortunio muscolare, oggi sotto i riflettori ci sono state le maratone di Carpi e Chicago.
In quest’ultima si è verificata la grande prestazione della 32 ennne russa Liliya Shobukhova che si è imposta nell’ottimo tempo di 2.20.25, migliore tempo mondiale stagionale e 10° prestazione mondiale all time sulla maratona.
Già vittoriosa nello scorso mese di aprile nella maratona di Londra in 2 ore e 22 minuti, la fondista russa, un peso piuma di 1 metro e 69 cm x 50 kg aveva esordito sui 42 km e 195 metri soltanto nel 2009 arrivando terza a Londra in 2.24.24 per poi vincere dodici mesi fa a Chicago in 2.25.56.
Grande protagonista in pista fino al 2008, quando realizzò il primato europeo con 14.23.75 sui 5000, ma già nel 2006 aveva fatto il mondiale indoor sui 3000 in 8.27.86, la Shobukhova è praticamente passata alla maratona senza avere mai corso in carriera i 10.000 metri.
In questo momento la si deve ritenere la numero uno mondiale, visto che l’atleta russa ha vinto le ultime tre maratone successive a quella del suo esordio londinese nel 2009.
A Chicago la Shobukova è passata a metà gara in 1 ora e 10 minuti.
Alle sue spalle il podio è stato completato dall’etiope Baysa Estede con 2.23.40 e da un ‘altra russa Maria Konovalova in 2.23.50.
Ottimo risultato anche in campo maschile dove ha fatto il bis con il successo del 2009, anche il keniota Sammy Wanijuru, il campione olimpico di Pechino 2008, al rientro dopo i problemi fisici accusati nel corso della stagione, che si è imposto in 2.06.24, dopo aver staccato, soltanto intorno al 39° chilometro il forte etiope Kebede Tsegaye che ha concluso la sua fatica in 2.06.43, davanti al connazionale Lilesa Feyisa 3° con 2.08.10.

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