LA STAMPA DICE: - REPUBBLICA

  Repubblica.it Economia & Finanza con Bloomberg® Pubblico impiego, accordo su riduzione comparti da 12 a 4.
Cgil: "E ora subito il rinnovo dei contratti" Nella foto d'archivio, il ministro della Pa Marianna Madia con i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Camusso, Furlan, Barbagallo e Capone (ansa)   Firmata l'intesa tra i sindacati e l'Aran per l'aggregazione dei settori per aree omogenee: funzioni locali, funzioni centrali, sanità e istruzione.
I rappresentanti dei lavoratori: "Il governo non ha più alibi, metta le risorse per aggiornare gli accordi".
Madia: "Sistema più semplice" E' stato firmato tra i sindacati e l'Aran, l'Agenzia di rappresentanza della pubblica amministrazione nelle trattative sui contratti di lavoro, l'accordo che riduce i comparti del pubblico impiego dagli attuali 12 a quattro.
"Ora - si legge in una nota della Cgil - il governo non ha più alibi: si rinnovino i contratti pubblici e lo si faccia subito, mettendo le risorse necessarie.
Il sindacato ha fatto la sua parte, adesso tocca al governo fare la sua".
Dal canto suo, il ministro della Pa, Marianna Madia, rivendica via Twitter un "sistema contrattuale più semplice e innovativo per lavoratori pubblici e Paese".
  Dopo 17 ore di trattativa i comparti del pubblico impiego si riducono, quindi, di due terzi passando da dodici a quattro: in pratica uno sarà la sanità, uno l'ambito conoscenza e dunque scuola e istruzione, uno riunirà le funzioni locali e l'ultimo tutte quelle centrali.
"Abbiamo ottenuto un accordo importante - afferma la Cgil in una nota - , un risultato da noi con tenacia ricercato.
Siamo quelli che non hanno mai condiviso la legge Brunetta, che abbiamo lottato in questi anni affinchè la riduzione dei contratti seguisse la logica delle aggregazioni omogenee per settore.
Questo accordo dovrà portare alla difesa degli interessi e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, con il rinnovo dei contratti, e al rilancio delle politiche di settore per migliorare la qualità dei servizi resi ai cittadini".
Nel merito dell'accordo, osservano Cgil, Fp Cgil e Flc Cgil, "la diminuzione del numero dei comparti risponde ad una idea di aggregazione di settori, coerente con la politica di riduzione dei contratti.
L'augurio, e il nostro impegno adesso, è che i contratti di settore, che per adesso costituiscono filiere pubbliche, possano essere integrati anche con i settori privati".
Le operazioni di accorpamento hanno riguardato il comparto funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici) e quello [...]

Leggi tutto l'articolo