"LA TERRA MORENTE", saga di Jack Vance (Luglio 2013)

Avevo da poco parlato della recente scomparsa di Jack Vance qui.
Nel mio commiato avevo menzionato la fondamentale "Saga della Terra Morente" che, in special modo col suo primo volume ("La Terra morente"), tanta influenza ha avuto sul fantasy odierno.
La casa editrice Fanucci, ancora una volta, fa le cose per bene e, dopo i cicli di Wolfe, Simmons e Farmer, ha deciso di omaggiare Jack Vance rieditando l'intera saga.
La notizia ha una certa importanza per due motivi preminenti: il primo è l'importanza rivestita dal testo all'interno del genere; il secondo è dato dal fatto che questi volumi non erano mai stati editati in una stessa collana (erano usciti per i tipi di Fanucci, Nord e Ponzoni, in formati e periodi differenti) e soprattutto mancavano, imperdonabilmente, da anni dagli scaffali (il più recente è un Nord collana Oro che data 1994).
      Vediamo un po' di cosa tratta questa saga. Troviamo la Terra in un futuro prossimo che, a causa della poca attenzione del genere umano, versa in condizioni critiche.
Il sole, rossastro e oscuro, si sta lentamente spegnendo, pronto a segnare la fine dell'umanità; la scienza è scomparsa ed è stata sostituita da un misto di magia e abbozzata tecnologia; nuove, fantastiche e crudeli creature, muovono i loro passi nell'ombra e pare di essere tornati in un tetro medioevo, dove il più forte comanda e le donne sono confinate, se non principesse o nobili, a ruolo di mero accessorio.
E' in questa dimensione che si sviluppano le vicende narrate. Lo scenario decadente è cio che fa da filo conduttore a tutta la saga.
Il primo ("La Terra morente") e l'ultimo volume ("Rhialto il meraviglioso") sono raccolte di racconti (una decina in tutto), i due volumi restanti sono romanzi incentrati sulla figura dell'antieroe per antonomasia: il presuntuoso, astuto e misogino ladro Cugel.
Le sue avventure nel "sopramondo" sono qualcosa di stupefacente ed imperdibile (il capitolo le "Le montagne di Magnatz" è un capolavoro di umorismo e cattiveria).
Un vero appassionato di fantasy (anche se la presente saga è stata listata da Fanucci nella collana fantascientifica), non può non approfittare di questa oppurtunità; i più giovani avranno modo di scoprire qualcosa si totalmente inconsueto e si meraviglieranno di quanto George R.R.
Martin abbia pescato da qui per le sue ambientazioni. I primi tre volumi, a mio parere, sono assolutamente imperdibili.
    Ecco il piano complessivo dell'opera, il "CICLO LA TERRA MORENTE": - La Terra morente ("The dying Earth", 1950), pagine [...]

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