LA VERITÁ SUGLI ANTIOSSIDANTI

Se spendete molto tempo in macelleria è probabile che negli ultimi anni non avete sentito spesso parlare di antiossidanti.
Queste sostanze altamente pubblicizzate si trovano nella frutta e nella verdura e possono neutralizzare i radicali liberi, quelle tremende forme molecolari che si producono ogni volta che respiriamo ossigeno.
Non possiamo vivere senza ossigeno, naturalmente, ma c'è un costo da pagare per vivere con lui: malattie! Circa il 2-3 per cento dell'ossigeno consumato dalle nostre cellule viene convertito in radicali liberi che sono così reattivi che possono strappare altre molecole dal nostro organismo.
Quando le vittime sono proteine, grassi, acidi nucleici o altre biomolecole essenziali, il risultato può portare a malattie cardiache, cancro o demenza.
Anche l’invecchiamento è stato collegato al danno cumulativo dei radicali liberi.
Poiché gli antiossidanti possono contrastare l’eccesso di radicali liberi, è ovvio che questi meritino delle serie indagini scientifiche.
Una delle difficoltà, però, è la grande varietà di antiossidanti presenti nei prodotti vegetali.
Le vitamine C e E, insieme con i carotenoidi, sono stati studiati attentamente, ma la maggior parte dell'attività antiossidante di frutta e verdura può essere attribuita ai polifenoli.
Il termine "polifenolo" si riferisce in realtà a diverse famiglie di molecole che includono: i flavonoidi, antociani, calconi e hydroxycinnamates.
A complicare le cose, ogni famiglia comprende a sua volta molti composti che sono collegati da caratteristiche comuni nella loro struttura molecolare.
Quindi, poichè questi antiossidanti hanno diverse strutture molecolari, hanno anche diversi gradi di attività antiossidante.
Sarebbe utile approfondire le conoscenze sulla distribuzione dei polifenoli nella nostra dieta con le conoscenze sulla loro attività.
Ma prima di esaltare le proprietà dei polifenoli, dobbiamo farci una domanda pertinente: che prove abbiamo che i polifenoli nella dieta possono contribuire alla buona salute? Dimostrare che queste sostanze chimiche possono neutralizzare i radicali liberi in una provetta è una cosa, mostrare che essi possono prevenire il cancro o le malattie cardiache è un’altra cosa.
Il primo studio importante che ha evidenziato questi benefici è apparso su “The Lancet” nel 1993.
Dei ricercatori olandesi, misurata la quantità di flavonoidi in vari alimenti hanno sperimentato una dieta su 805 uomini di età compresa tra 65 e 84 anni, per un periodo di cinque anni.
Si è dimostrato che misurando i livelli di [...]

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