LAMENTO SULLA PATRIA DI CHURCHILL

Lo spettacolo che sta dando il Regno Unito mi addolora.
Da sempre ho un amore speciale, per quel Paese, anche se non me ne nascondo i limiti.
E sono parecchi.
Ma i meriti superano i demeriti.
In questi giorni sono costretto a dissotterrare un concetto che spesso si dimentica.
Molti, sul Continente, accanto ad un’ingiustificata antipatia per i britannici, coltivano miti sulla loro ragionevolezza, sul loro self-control, sul loro pragmatismo.
Certo, gli inglesi quelle qualità cercano di dimostrarle.
Ma anche loro sono umani e occasionalmente sono capaci di passioni irragionevoli, di azioni insensate, di incomprensibili eccessi.
Se il gentiluomo di Rudyard Kipling è spesso esistito, non sono lontani dall’“inglesità” neppure gli hooligans del calcio.
La rissa annegata nella birra del pub fa parte delle tradizioni e se in un dissenso qualcuno spara la famosa domanda: “You’re calling me a liar?”, “Mi stai dando del bugiardo?”, non ci vuol molto perché scorra il sangue.
Il pugilato non è nato...

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