LE EROINE SERIALI DELLA MARVEL.

Ammettiamolo: il mondo dei fumetti è sempre stato strettamente maschile, sia che si parli di Marvel che di DC Comics, in cui, negli ultimi anni, abbiamo visto la trasposizione televisiva di alcuni personaggi dei rispettivi universi.
Dato che si parla di un contesto maschile, è sempre più difficile trovare eroine al femminile in grado di confrontarsi con la loro controparte.
Al cinema abbiamo visto l’ascesa del personaggio di Black Widow, alias l’agente Natasha Romanoff, che fino a Avengers: Age of Ultron, era l’unica donna nella squadra dei Vendicatori.
Si sa che il mondo gira così: dietro ad ogni supereroe, c’è una grande donna.
Tony Stark ha Pepper Potts, Thor ha Jane Foster, e Captain America ha Peggy Carter, della quale tutto si può dire, tranne che non sia forte.
Ed è proprio su di lei che la Marvel ha deciso di dedicare una serie televisiva, concepita come lo spin-off di Agents of S.H.I.E.L.D., Agent Carter appunto.
Non a caso, dietro la serie tv c’è la mente di Joss Whedon che sa bene cosa vuol dire parlare di donne toste in televisione.
Partendo dalla serie madre, le vicende degli agenti dello S.H.I.E.L.D.
iniziano da Phil Coulson, tornato dal regno dei morti dopo essere stato ucciso da Loki nel film The Avengers del 2012.
Nel telefilm, l’agente assembla una squadra speciale selezionata di agenti S.H.I.E.L.D per indagare sui casi di origini soprannaturale, scovare gli Inumani, e combattere l’HYDRA.
Le donne forti nel team non mancano.
Melinda May, comandante in seconda di Coulson.
E’ un’agente nota per la sua freddezza, stoica e intelligente, che in realtà è una conseguenza di un drammatico evento durante una missione in Bahrain, che la spaventò e la rese rigida ai contatti umani.
La corazza che ha indosso è quindi una maschera per proteggere le persone a cui tiene.
E’ la parte pragmatica della squadra, e durante una crisi sa come agire.
Per questo è in contrapposizione con la figura di Coulson, dagli approcci più ‘umani’ rispetto a Melinda.
Un personaggio interessante è quello di Skye, un’attivista e hacker reclutata da Coulson che di soprannaturale non ha nulla.
Almeno fino a metà seconda stagione.
E’ una giovane impulsiva che dapprima odia lo S.H.I.E.L.D., il quale reputa un gruppo di manipolatori; in seguito, dopo aver conosciuto la squadra di Coulson, cambia idea.
In parallelo alle vicende della serie scopriamo anche le origini di Skye, che diventeranno portanti durante la seconda stagione quando si scoprirà il suo vero nome: Daisy Johnson, personaggio presente nei [...]

Leggi tutto l'articolo