LE PRIVATIZZAZIONI? HANNO PORTATO TARIFFE PIU' SALATE.

da L'Avvenire - Nicola Pini Le privatizzazioni effettuate in Italia negli ultimi anni non hanno aiutato a contenere le tariffe praticate agli utenti che, al contrario, sono "notevolmente più elevate" di quelle di altri Paesi europei.
L'accusa arriva dalla Corte dei Conti nel suo rapporto sulle dismissioni pubbliche effettuate nel nostro Paese.
Un processo che , a partire da fine anni Novanta, ha visto diverse banche i telefoni e le autostrade passare dalla mano pubblica a quella privata, mentre lo Stato ha diluito la sua presenza anche nel settore energetico.
I giudici contabili mettono nel mirino anche la più recente operazione Alitalia, definita costosa e priva di chiare prospettive strategiche.
Ombre vengono riscontrate nella gestione di società privatizzate e nella regolamentazione dei relativi mercati : riferendosi soprattutto a banche, autostrade e servizi locali, i magistrati rilevanol'aumento della capacità di generare profitti da parte delle utilities " è in larga parte dovuto, più che a recuperi di efficienza sul lato dei costi, all'aumento delle tariffe, che risultano notevolmente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri Paesi europei".
Il rapporto segnala come il processo di privatizzazione si sia interrotto nell'ultimo periodo anche a causa della crisi economica e delle turbolenze sui mercati finanziari.
La Corte aggiunge che per incassi del programma di privatizzazioni 'l'Italia si pone al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale'.

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