LEONI

V'è una concreta esibizione,
una estenuante visione di se stessi,
come azzardo simbolico,
un arte assoluta da dover tramandare,
ai figli impazziti,
ai tiratori scelti come haters,
alle valanghe di supposizioni obbligate.
Arranca l'auditel del mezzo comunicativo,
ma non si affranca alcuna discussione.
L'importante è seppellire l'altro,
inondarlo di ingratitudine,
spregiando liberamente,
il tarlo emotivo di una vera passione.
Si nasce assai sconfortati,
coperti di terra,
avvizziti dai commenti social,
ancor prima di comprenderne un valore,
un mezo decotto e corrotto.
Generazioni misogine di vuoto rimbombante,
erranti squilibri mai riportati al pari.
Eccoci dotati di fragilità,
leoni sulla pelle dei Like,
stupidi esemplari di una filiera sconcia.

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