LETTERA APERTA AI GIORNALI

Al Segretario Provinciale PSI Andrea Follini Al consigliere Comunale di Venezia segretario zonale PSI Luigi Giordani   p.c.
Al Sindaco di Venezia Giorgio Orsoni     Mi rivolgo con questa lettera aperta a voi compagni Andrea Follini e Luigi Giordani quali segretario provinciale ed a attuale capogruppo in consiglio comunale del PSI.
Ho deciso di ricorrere a questo strumento perché ormai da troppo tempo il Partito Socialista si è chiuso all'interno delle proprie sedi, discutendo (?) con i pochi iscritti rimasti, senza più andare a parlare ed operare tra la cittadinanza.
Scrivo in pubblico perché ho provato ha ragionar con voi come si fa da compagni, cercando il dialogo, a cui avete opposto per l’ennesima volta il silenzio.
Com’è possibile che proprio dei socialisti rifiutino il confronto leale e franco? Non ci hanno insegnato proprio nulla gli errori di questi anni? Come tutti ben sappiamo da quando il nostro partito è divenuta forza extraparlamentare, la nostra rappresentanza all'interno delle istituzioni è andata scemando, con il passare del tempo in provincia di Venezia è rimasta meno di una manciata di consiglierei comunali, tra cui i due eletti nella lista socialista presentata all'ultima tornata elettorale, alle amministrative di Venezia, lista che ha ottenuto un risultato importante per l'intera coalizione che ha appoggiato la candidatura a sindaco di Giorgio Orsoni.
Il risultato ottenuto, possibilità, per una forza politica come la nostra, di ripartire, rientrare nelle istituzioni per essere tramite dei cittadini, non è stato ritenuto sufficiente a farci rappresentare in giunta e, almeno fino a oggi, negli enti collaterali, proprio da questa assenza nasce il mio stupore leggendo la stampa nei giorni scorsi.
Leggo che un nominativo , formalmente in quota PSI, entrerà nel cda dei parchi, anzi no in quello della colonia, finalmente una presenza socialista, ma, vi chiedo, come siamo arrivati a questa indicazione? Attraverso una segnalazione del partito, dopo un aperto dibattito interno e valutazione delle competenze presenti (se c’è stato me lo sono perso), oppure il sindaco Orsoni ha nominato il socialista che più gli compiaceva, dandoci un contentino formale, ma mortificando la nostra autonomia, arrogandosi prerogative nostre? In questo ragionamento entrano anche altre nomine che vedono coinvolti esponenti del nostro partito, mi preme, però, sottolineare che la questione non è sui nomi, ma sul metodo.
Il Partito socialista vuole uscire dalla nebbia che oggi, lo rende invisibile, facendo conoscere [...]

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