LETTERA DA MARIA GRAZIA E LUIGINO

Soggiorno a Tachina – Ottobre 2008 Ciao a tutti, siamo Maria Grazia  e Luigino , sorella e cognato di fratel Maurizio Scalco.
Dopo il periodo di volontariato a Chaaria  nel settembre del 2000, in quello che all’ora non era ancora un ospedale, ma con tanta voglia di diventarlo, quest’anno abbiamo deciso di  ripetere l’esperienza  e passare  le nostre ferie in modo diverso,  tra  volontariato, viaggio,  e in  compagnia di  Maurizio.
Con due nuovi amici piemontesi, Simona e Bruno,  abbiamo  avuto il piacere di soggiornare  per un breve periodo presso la missione del Cottolengo  l’Hogar de Ancianos di Tachina (Ecuador), dove fratel Maurizio presta la sua opera di missionario assieme a fratel Pietro.
L’Hogar de Ancianos è un ambiente sereno, posto in riva a un fiume, a pochi chilometri dal mare e da  Esmeraldas, tipica  città da “terzo mondo”.
L’Ecuador è un paese bellissimo in cui la natura ha il sopravvento sull’uomo ma in cui l’uomo si è adattato a vivere in capanne di paglia a quote elevate o in quelle simili a palafitte nelle foreste e nella costa.
Allo stesso tempo è un paese pieno di contraddizioni, diviso tra povertà e progresso, dove il modello di vita dei paesi occidentali (Tv, cellulari, pubblicità, consumismo)  ha accentuato e aggravato la diversità tra chi deve vivere con pochi dollari al giorno e chi  possiede lussuose case ed auto.
Abbiamo approfittato dell’occasione per visitare alcuni splendidi luoghi di questo paese:  Quito, la capitale, il cui centro è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il parco del Cotopaxi e il cratere del vulcano Chilotoa.
I giorni più belli sono stati comunque quelli trascorsi in compagnia degli Anziani di Tachina, di Fratel Maurizio, Fratel Pietro, Bruno e Simona.
Ci siamo sentiti veramente parte di una grande famiglia  che affronta   giorno per giorno i piccoli e  grandi problemi della vita:   preparare  il cibo, lavare i panni, fare le pulizie, curare e assistere gli anziani e, a volte, perfino accompagnarli nel loro ultimo viaggio  (tre ci hanno lasciati durante la nostra permanenza) .
Certo non dimenticheremo lo sguardo degli ospiti dell’Hogar: a volte smarrito, a volte malinconico ma spesso sorridente e riconoscente,  né le loro  storie di anziani abbandonati .
Un grazie di cuore, per averci accompagnato in questa indimenticabile esperienza, a Fratel Maurizio e Fratel  Pietro,   a tutti i religiosi che abbiamo avuto il piacere di conoscere a Esmeraldas e Manta e in particolare alle suore [...]

Leggi tutto l'articolo