LIPARI, I VAPORETTI DELLE ESCURSIONI ATTRACCHERANNO A MARINA CORTA

LIPARI - "I vaporetti che giornalmente arrivano dalla Calabria e dalla Sicilia devono attraccare nel porticciolo di Marina Corta".
Lo ha deciso il sindaco del Comune di Lipari Mariano Bruno che per ragioni di sicurezza e ordine pubblico ha emesso una ordinanza, alla luce del fatto che il tenente di vascello dell'Ufficio Circondario Marittimo di Lipari Luca Politi non è di questo avviso, considerato che parte del porticciolo di Marina Corta è ancora sotto sequestro e un'altra parte è ancora un cantiere per i lavori che riguardano la messa in sicurezza.
Il sindaco Bruno però è deciso e lo ha detto anche chiaramente nel corso di una riunione che si è tenuta nella sede operativa della Cp alla presenza anche di una cinquantina di operatori turistici e economici di Marina Corta e dintorni che "per la mancanza già degli aliscafi e ora anche dei vaporetti delle escursioni, lamentano a livello economico una crisi senza precedenti".
Con il comandante di porto Politi, era anche presente il vice Mario Guarnuto e hanno anche partecipato i consiglieri di maggioranza Felicino Mirabito e Francesco Megna e di minoranza Giacomo Biviano.
"La banchina di Sottomonastero - ha spiegato il sindaco Bruno - non è in grado in questi caldissimi giorni d'estate di ospitare giornalmente anche i 3 mila gitanti che arrivano con questi barconi. E' veramente a rischio la sicurezza dei cittadini, considerato che nel porto già attraccano i traghetti della Siremar, della Ngi, la nave dei rifiuti e quindi vi è un via-vai impressionante di camion, auto, moto.
Non è possibile anche sopportare tutto questo carico umano...".
Il sindaco Bruno ha anche evidenziato che "possiamo fare a meno di questo tipo di turismo il quale nulla porta alle nostre isole.
Non vogliamo essere considerati la "Pattumiera delle Eolie" e per di piu' non abbiamo neppure la possibilità di indicare lo scalo...".
Ha anche aggiunto che da sopralluoghi effettuati dall'ufficio tecnico comunale nella persona dell'architetto Biagio De Vita, dirigente del 3' settore, si è constatata la fruibilità del molo di Marina Corta, nella testata nord-est e nella parima parte parte interna (20 metri) e nel lato sud, parte interna (30 metri).
A seguito degli accertamenti eseguiti si può affermare con certezza che non vi sono ostacoli ne impedimenti, in mare e alle strutture a terra adiacenti all'ormeggio dei barconi da turismo anche se di grande stazza e pescaggio".  Gli operatori di Marina Corta e dintorni erano già sul piede di guerra: "Se i barconi non rientrano a Marina Corta - hanno [...]

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