LIRICHE DI CLAUDIO CISCO

IL MIO FUNERALE

Come quando ci si toglie un abito
 
così avevo lasciato il mio corpo con i suoi pesi
 
ma ero vivo in una dimensione di immortalità e benessere.
 
Lento veniva trasportato
 
un corpo straccio
 
dentro quella bara
 
avara di ghirlande,
 
quel corpo era il mio
 
sì, ero io.
 
E quel carro funebre
 
attraversava le strette vie
 
che portavano a quel piccolo cimitero di collina
 
dove io fui sepolto
 
e riposo di già.
 
Scialli neri
 
vecchie facce coperte da veli
 
silenziosa processione,
 
dormiva mio padre
 
piangeva mia madre
 
quell’accompagnamento era il mio
 
sì, era il mio
 
ma io non capivo, ero felice fuori dal tempo
 
al di là dello spazio
 
e dall’alto osservavo stupito
 
quello strano spettacolo
 
sulla mia morte.

 
 
EGOISMO SOLITARIO

Sono il re
 
del mio egoismo solitario
 
che ha coscienza
 
soltanto per esprimerla in privato
 
in una totale esaltazione dei sensi.
 
Io non cerco più
 
u...

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