LO SCRITTORE È PRESENTE 241 – 29 AGOSTO 2019

LE PIANTE DI MAMMA Quel terrazzo verde era stato sempre l'orgoglio di sua madre, per lui una tortura.
Da bambino non poteva giocare a pallone o altro perché si danneggiavano le piante.
Poi, più grande  c'era l'incombenza di innaffiare, con delicatezza, per non buttar fuori la terra dai vasi.
Ora lei era andata in una casa di riposo e delle piante doveva occuparsene lui.
Ogni volta a rotazione ne trascurava qualcuna; meno sopravvivevano, meno doveva innaffiare.
E "accidentalmente" qualcuna soccombeva.
Solo una resistette indistruttibile: non la innaffiò per mesi, ma prosperava rigogliosa.
Si informò: si chiamava Andromeda, come sua madre.

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