LO SCRITTORE È PRESENTE 284 – 11 ottobre 2019

FATTORE UMANO I robot avevano preso il sopravvento, improntando la società alle proprie esigenze, mantenendo gli uomini come oggetti di divertimento.
Ogni tanto qualcuno di loro veniva sottoposto a giochetti crudeli; in caso di sconfitta, praticamente inevitabile, veniva eliminato.
Quando toccò a lui, Piero pensò che in razionalità, forza, velocità e resistenza non aveva speranza.
L'unica era sfruttare le caratteristiche umane irriproducibili da un robot.
Dimostrò paura nell’impugnare l'arco, di non sapersi sedere per il braccio di ferro.
Quando, invece di remare nella gara in canoa, si mise a pescare, l'avversario andò in tilt ed egli ebbe salva la vita.

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