LO SPEECH DI OBAMA A BATTLE CREEK

    Quello di Battle Creek, cittadina di 50 mila abitanti nel Michigan, a metà strada tra Detroit e Chicago, è il primo stadio che Barack Obama ha riempito dopo il successo della convention di Denver.
Dopo  il discorso finale del 28 agosto l’agenda del primo candidato afroamericano alla presidenza degli Stati Uniti d'America si è fermata solo per un giorno.
Il 30 agosto mattina era già a 2000 miglia dai fasti della sua investitura per riprendere la corsa alla Casa Bianca partendo da due Stati fondamentali per la vittoria finale: il l’Ohio e il Michigan.
Prima Cleveand per partecipare a una funzione religiosa al mattino per ricordare la storica rappresentante democratica dell’Ohio STEPHANIE TUBBS JONES, scomparsa lo scorso 20 agosto.
Poi nel pomeriggio nel liceo di Dublin.
Il giorno dopo  a Toledo, sempre in Ohio sul lago Hamilton, e nel pomeriggio a Battle Creek per un nuovo bagno di folla, in scala ridotta rispetto a Denver, ma altrettanto entusiasta.
Sono queste le prime tappe infatti del “Rally Obama Biden On the Road for Change”, sulla strada del cambiamento, come è stato ribattezzato il programma di eventi che i due terranno fino al 4 novembre.
Ha smesso quindi di viaggiare da solo Obama, e ognuno dei suoi discorsi è ormai preceduto dall'affabile introduzione del senatore del Delaware esperto di politica internazionale.
Il 1 settembre in America è la  grande festa nazionale del Labour Day corrispondente al nostro primo maggio, e i due saranno a Detroit per incontrare i sindacati dei lavoratori, le potentissime Union americane, e poi nella cittadina di Monroe a una ventina di chilometri da Detroit per un ambito e caratteristico barbecue.
Battle Creek è dove vengono prodotti i famosissimi Cornflakes della Kellogs è un banco di prova importante per Obama e per verificare la presa presso la middle class.
Qui risiede infatti il meglio della food industry, l’industria del cibo, americana, "gente seria abituata a lavorare duro, i migliori lavoratori d'America"  definita dal locale candidato al senato degli Stati Uniti d’America Mark Schauer che ha aperto la serata.
(continua...)

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