LO STATO NON È IL RIMEDIO, È LA MALATTIA

Viviamo un momento di crisi, di decadenza, di declino.
La ricerca dei sinonimi potrebbe spingersi oltre, ma sarebbe inutile: si tratterebbe di descrivere qualcosa che tutti conosciamo benissimo, perché l'abbiamo sotto gli occhi.
Nessuno più riesce a credere ad una rapida ripresa.
I negozi chiudono.
La gente non osa più intraprendere, la vita economica langue.
Molti lottano per la sopravvivenza ma ancor più numerosi sono coloro che, essendosi ricavata una piccola nicchia esistenziale - costituita da un impiego fisso o da una pensioncina - sono rassegnati.
Sperano soltanto che non vada peggio di così.
Il futuro è incerto e molti amerebbero sapere che cosa ci attende al di là delle nebbie.
A parere dei pessimisti, il nostro Paese diverrà una landa esangue che ricorda il bel tempo che fu.
Per fortuna, il futuro ha l'abitudine di riservare degli imprevisti e a volte essi possono essere positivi.
Inoltre c'è una constatazione che potrebbe indicare una via di salvezza.
L'umanità, nel variare ...

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