LU CURAGGIO DE NU PUMPIERO NAPULITANO

LA MASCHERA E LA SEMIMASCHERA.
Intorno a Pulcinella e Pascariello si evolvono nuove tipologie comiche che, pur non prevedendo l’impiego della maschera, si contraddistinguono per il carattere fisso che l’interprete porta in scena. Tali sono, ad esempio, il “guappo” di Raffaele Di Napoli, il “buffo barilotto” di Pasquale De Angelis, il “flemmatico” di Pasquale Altavilla: Salvatore Di Giacomo conia la definizione di «semimaschere» ossia maschere a volto scoperto. Tra di esse occupa un posto di rilievo Felice Sciosciammocca, nato dalla penna di Eduardo Scarpetta, colui che visse da protagonista incontrastato gli ultimi, complessi anni di vita del San Carlino.
Di Giacomo nel decimo capitolo della Cronaca lo presenta ai lettori con efficacissima immediatezza sia dal punto di vista biografico che artistico.

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