LUOGHI, PERSONE, LIBRI, CANZONI, ETC...cioè tutto quello che ha arricchito la mia vita

LUOGHI -Torino : è la mia città.
Credo di non averla mai vissuta come sto facendo da 1 pò di tempo a questa parte...le sue strade, le sue luci, il suo fiume, i suoi angoli e i suoi segreti...si dice che sia una città magica, che lo sguardo di una statua alla chiesa della Gran Madre di Dio indichi dov'è nascosto il Sacro Graal, che l'astrolabio in p.zza Statuto sia un concentratore di energia, che abbia due poli contrapposti (p.zza Castello e p.zza Statuto, il primo bianco e l'altro nero), tanto per fare qualche esempio.
E io credo in questa sua magia, se non altro perchè Torino ha l'incredibile capacità di trasformarsi...sa diventare simile a Parigi quando cammini per corso Vittorio Emanuele nelle mattine d'inverno, ti illude di essere sulla banchina di una insenatura di un porto quando ti trovi ai murazzi (e fingi che l'altra sponda non esista), ti proietta nell'atmosfera del '700 quando ti trovi a Palazzo Reale o in un'altra residenza sabauda della Corona di Delizie...
Sono orgogliosa della mia città, dei suoi musei (quello Egizio e quello del Cinema nella Mole Antonelliana, per esempio), dei suoi palazzi, dei suoi parchi, della sua atmosfera, della sua cucina e della sua multietnicità.
-Val di Susa : poco lontano da Torino, è il "sentiero" verso la Francia.
Le montagne fanno da sfondo al Musinè (una montagna molto speciale...) e al Pirchiriano con la Sacra di S.
Michele (nella foto).
A quest'ultima sono legate due leggende.
La prima racconta che la Sacra doveva essere costruita su un'altra montagna, ma ogni notte gli angeli distruggevano il lavoro fatto durante il giorno e spostavano tutto il materiale sul Pirchiriano, perchè era lì che doveva essere edificata.
La seconda riguarda una ragazza, che, durante l'invasione, per non essere violentata dai saraceni si gettò dalla chiesa, sopravvivendo alla caduta grazie all'intervento di un angelo.
La ragazza si vantò di questo miracolo e volle far rivedere ai compaesani l'episodio, ma quando si gettò per la seconda volta, l'angelo non accorse più in suo aiuto.
C'è un'altra montagna, S.
Pancrazio, su cui si racconta che in passato le streghe celebrassero i loro sabba, e, più precisamente, su una grande roccia piatta (che c'è ancora adesso) avvolta misteriosamente dai rovi, che non sono presenti in nessuna altra parte della montagna.
Sotto questa stessa roccia i partigiani, durante la lotta contro i tedeschi, scavarono nel tufo un rifugio (anche questo esiste ancora).
In valle ci sono due paesini che mi stanno particolarmente a cuore: Villardora che, durante i [...]

Leggi tutto l'articolo